La stupidità non è un difetto dell’intelletto, ma un vizio dell’anima.
Non nasce dall’ignoranza, ma dall’arroganza di chi crede di aver già capito tutto.
È l’illusione di sapere senza ascoltare, di giudicare senza comprendere, di avanzare senza dubitare.
La sua forza è la sua stessa debolezza: non si accorge di sé.
“La vera stupidità non sta nel non sapere, ma nel rifiutarsi di capire.”
Di #CiroScognamiglio99NOI25marzo2025
Basta alla stupidità di massa: il caso Corona e l’attacco alla figura del Papa
La stampa italiana, con le sue derive di spettacolarizzazione e gossip, ci impone ancora una volta di assistere a uno spettacolo degradante: il solito Corona che, dall’alto della sua arroganza, proclama di ritirarsi se il Papa non è morto, come lui stesso aveva affermato. Noi, francamente, non ce la facciamo più ad ascoltare queste farneticazioni.
Non è questione di libertà di espressione, bensì di rispetto e di dignità. Fratello Francesco, Vescovo di Roma e guida dei credenti cristiani, non è una figura su cui si possono costruire polemiche da bar o scoop da quattro soldi. La sua presenza, la sua testimonianza di fede e il suo impegno sociale travalicano qualsiasi pettegolezzo da salotto televisivo.
La spettacolarizzazione del nulla
In questo contesto, anche la televisione si rende complice, dando spazio a inutili dibattiti su personaggi che nulla hanno da offrire, se non il continuo alimentare la propria notorietà con dichiarazioni provocatorie. Giletti, giornalista di indubbia capacità, torna in Rai con inchieste che, invece di puntare alla vera informazione, si soffermano su Corona, Fedez e il gossip spicciolo. Il giornalismo dovrebbe puntare alla verità e all’approfondimento, non alla rincorsa dell’audience tramite il sensazionalismo.
La questione della stupidità
Come trattare la stupidità? È un problema politico. Viviamo in una società in cui tutti reclamano il diritto di esprimersi e di essere ascoltati, ma la democrazia non può essere ridotta al concetto semplicistico di “uno vale uno” quando si tratta di informazione e di pensiero critico. La stupidità non è solo un limite individuale, ma un fenomeno che rischia di diventare dominante nella nostra epoca.
E qui sorge un dilemma: se lo stupido è innocente, perché colpevolizzarlo? Se è vittima della propria incapacità di comprendere le cose, attaccarlo potrebbe sembrare discriminatorio. Tuttavia, la realtà ci dice altro: nella società di massa, la stupidità non è più vittima, ma spesso diventa dominante. Il cretino non è il debole, ma il vincitore, colui che prospera nei media e nella politica, modellando il dibattito pubblico su basi grottesche.
Fruttero & Lucentini lo avevano previsto: il cretino non è più marginale, è egemone. E oggi, con i social e i media compiacenti, questa realtà è sotto gli occhi di tutti. Umberto Eco aveva ragione quando diceva che i social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli. La verità è che la stupidità è diventata una forza trainante e pericolosa.
Vogliamo affermarlo e affermiamo!
Non si tratta solo di un caso isolato. Il problema è più grande: viviamo in un’epoca in cui il pettegolezzo diventa notizia, la superficialità viene spacciata per libertà di espressione e la dignità di figure come il Papa viene calpestata senza ritegno. Noi dobbiamo scegliere: restare spettatori passivi o alzare la voce contro questa degenerazione. Io scelgo la seconda opzione.
Il Papa è vivo. Sta soffrendo, certo, ma la sua presenza è un simbolo di speranza. E chi, come Corona, specula su questo con affermazioni infondate, dimostra solo la sua irrilevanza. Noi crediamo nella fede, nella coscienza illuminata e nella verità. E se la stupidità diventa dominio, allora è nostro dovere resistere.
#Fuoritempo – il pettegolezzo che diventa notizia : #BASTA!


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