QUARESIMA MANIFESTO

…:- Rompe da ponente, … è IO RIDO! -:…

99NOIplrCS99 09marzo2025

[è testo anche del 10domani siamo in strada]

Ho parlato #chiaro a nome dei miei, senza giri di parole. Non ho la presunzione di dire la verità assoluta, ma la nostra verità sì. E allora restiamo sui fatti, diamo voce alla gente e chiamiamo le cose col loro nome. Perché non stiamo parlando nei salotti #buoni, quelli non ci ascoltano e ci prendono pure per il #culo, anche in Quaresima.

#CONVERSIONE. “Chiunque crede in Lui non sarà deluso.” Ma in che modo credere ci porta a un esito? Da dove si inizia?

Oggi ci siamo fermati. Non solo perché siamo nel momento più difficile della storia del mondo, ma perché siamo tentati dai peggiori #diavoli della Terra. E attenzione, qui non si parla solo di fede: per alcuni la Scrittura è un simbolismo, per altri è atto di fede. Ma noi, che siamo antropologi di strada, non vendiamo fede pur “#vivendola” – non dobbiamo vendere la nostra merce. Cerchiamo di interpretare la storia, la stessa che ci ha formati – o non formati – a essere quello che siamo.

La #medaglia ha due facce, sempre. Ma ogni moneta, ogni pezzo di ferro, lega o oro, ha un bordo. E noi siamo tutti su quel bordo, in bilico. Non siamo #terrapiattisti, tranquilli, ma siamo coscienti di una cosa: il #male esiste. Che lo chiami diavolo, tentatore, o il figlio bastardo di un dio o di una dea superiore, quel male c’è.

I padri della menzogna conoscono bene la parola di Dio. Sanno che Adamo, nuovo o vecchio che sia, è un’interpretazione epistemologica della fede, un racconto. E se uno studia, lo capisce. Ma lo possono capire tutti. Perché nessuno è fesso. E il male siamo anche #noi. Tentatori di questi quaranta giorni di Quaresima, dove la guerra non si ferma come non si fermò a Natale, alla nascita.

Loro se ne #fottono del libro. O lo leggono come gli pare, per dirci solo: “Fatevi cattivi ai confini, non fate entrare nessuno, che vi rubano il pezzo di pane che vi abbiamo concesso.” E intanto camminano nei loro jet privati e nelle loro navi.

Ma se vogliono fare i potenti, sappiano che ANCHE #NONNO CIRO SI È FATTO LA BARCA. La mia è mezza arca, perché tra poco saremo tutti nella merda.

Il testo dice che Gesù è il mediatore. Bene. Ma mediatore di cosa? Di questi quattro stronzi che giocano allo scopone mondiale col destino della gente?

Noi e il Padre possiamo salvarci solo se smettiamo di pensare di gestire il tesoro. Oggi i diavoli sono gli oligarchi. Ieri erano scribi e farisei. Ma sempre bipedi, sempre uomini, che cacano e pisciano come tutti gli altri… Non vi illudete, non siete al di sopra di niente e di nessuno. Anche i miei discenti lo sanno bene, ne hanno prova. Ma fatevi testimoni, perché il mondo non vi crede.

Le mie parole restano scolpite sulla lavagna del sapere, ma il sapere vero non è ripetere a memoria—è saper interpretare questi bipedi sapiens, a cominciare proprio dal professore. Dicasi depositario del sapere, sì, ma non del verbo.

Perché le parole, quelle contano. E i termini di cui sopra? Cercateli pure sul vocabolario della lingua italiana.

Quello stronzo – <il male il diavolo – noi> che dice “se sei figlio di Dio trasforma la pietra in pane” e quell’altro che al Golgota grida “scendi dalla croce se sei davvero il figlio di Dio” sono gli stessi che incontro ogni mattina. E pensano pure di essere più diritti di me, che sono storto e zoppo. Ma non sanno che io, se voglio, li mando all’ospedale. Perché sono un uomo di pace, ma non sono fesso.

Pasqua è morte e resurrezione. Io pecco. E voi come state?

Oggi, prima domenica di Quaresima, uscendo dalla chiesa, ho capito una cosa: devo scegliere di stare nel bene e rifuggire il male. La strada è aperta. Non devo pensare agli stronzi, agli oligarchi e ai loro giochi di potere. La Quaresima mi deve caricare per la battaglia del Lunedì dell’Angelo. Tanto, qui non cambia niente.

Appena uscito, ho visto due che si azzuffavano fuori dalla chiesa. Si erano appena comunicati, ma avevano capito tutto. Gli stessi che si menano fuori dalla posta, all’ASL, al semaforo.

NOI VOGLIAMO CREDERE nell’utopia e nella fede che salva e ci crediamo e ci raccontiamo come siamo. Voi credete a quello che vi pare, ma non vi mettete davanti alla mia macchina rossa. Non sono un santo, sono vecchio. E ho capito una cosa: il #Masto poi mi perdona. L’importante è avere coerenza.

E se qualcuno dice che noi non ne abbiamo, gli rispondiamo che neanche lui ha capito una mazza.

SE CI VOGLIAMO SALVARE, servono gesti di fiori e nuova umanità. RAGAZZI, IO SOGNO PER TUTTI. Sogno da 71 anni. E mentre scrivo, i tamburi e le trombe dei #Vattienti si sentono nel villaggio.

#Fuoritempo – alla DOMENICA del Villaggio – con #Foto#Vagabonde di pazzi dello stesso – pare che vengano da lontano e se tutto andrà bene < LA #QUIETE DOPO LA #TEMPESTA : Odo augelli far festa, e la gallina, Tornata in su la via, Che ripete il suo verso. Ecco il sereno. Rompe da ponente, … è IO RIDO!

Mi piace

Commenta

Invia

Condividi

Lascia un commento