Il Silenzio della Storia
:- Domenica 09marzo2025-: #99NoiplrLIBEROpensieroCS99.
PREGHIERA e POLITICA
Il Silenzio della Storia
C’è un giorno in cui il #tempo sembra piegarsi, un confine sottile tra il peso della terra e la promessa del cielo. Sabato del villaggio, attesa inquieta. Domenica di resurrezione, eppure non tutto si svela. Si celebra la festa, si raccoglie il riposo, ma resta un’ombra sulle parole, un vuoto tra le righe.
Si spezza il pane, si pronuncia la Parola, ma chi ascolta davvero? Chi riconosce il Risorto se il tradimento degli “uomini—sapiens” di nome, ma di fatto ciechi di potere e bramosi di “guerra—continua” a ripetersi, allora come oggi?
Scriviamo “A.D.”, Anno Domini, ma nel nostro cuore sappiamo: dopo #Cristo, dopo i #Romani, dopo ogni impero caduto e risorto, resta la domanda sospesa. Quale storia si sta ancora scrivendo? E chi la sta scrivendo davvero?
Italia sospesa tra preghiera e politica: riflessioni su un’epoca di incertezze
Domani è #domenica, un giorno di riposo e riflessione, in cui molti si raccoglieranno in preghiera per il Papa e per il mondo. Eppure, le preghiere non bastano a placare l’incertezza che avvolge l’Italia e l’Europa, intrappolate in dinamiche internazionali sempre più complesse. La politica nazionale, lungi dall’essere protagonista, appare oggi spettatrice impotente, costretta a inseguire le scosse globali senza una direzione chiara.
Le #parole di #Massimo #Franco sul Corriere della Sera tracciano un quadro di una politica italiana prigioniera delle priorità internazionali. L’Europa è scossa dalle “#picconate” degli Stati Uniti di Trump, che mettono in dubbio la stabilità dell’alleanza con l’Ucraina e la stessa tenuta dell’europeismo come lo abbiamo conosciuto. Il piano di riarmo da #800miliardi di euro annunciato dalla Commissione Europea non è solo una scelta strategica, ma una necessità dettata dal rischio di un disimpegno statunitense. Tuttavia, questa decisione si scontra con le difficoltà economiche di un’Europa già provata da crisi e tensioni sociali.
In #Italia, il dibattito si polarizza. Il #riarmo diventa il nuovo terreno di scontro tra le forze politiche, con i #populismi – dalla Lega al M5S – che cavalcano il malcontento sociale e si sentono rafforzati dall’ombra di Trump. Anche il #Partito #Democratico si trova in difficoltà, diviso tra il sostegno ai principi europei e la necessità di difendere il #welfare interno, messo a rischio dalla deviazione di fondi verso la difesa.
Tutto questo evidenzia una #realtà ormai #consolidata: la politica interna italiana è sempre più condizionata dagli eventi globali. Temi centrali come la riforma della giustizia o le politiche sociali restano in secondo piano, sospesi in un limbo di attese e compromessi. Nel frattempo, le “#piazze #pacifiste” appaiono frammentate e ambigue, incapaci di proporre una visione unitaria.
Ma la politica, per quanto oggi sembri #impantanata, non potrà sfuggire a lungo alla realtà. Tra pochi #mesi, le urgenze interne torneranno a bussare con forza, chiedendo soluzioni concrete. La #domanda, allora, non sarà solo quale direzione prenderà l’Italia, ma se sarà in grado di sceglierne una o se continuerà a lasciarsi trasportare dagli eventi.
#FUORITEMPO – #sabato del villaggio e #domani al #villaggio #andiamo in #Chiesa!


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