UN #GRANDE del #NOVECENTO !
#RICORDO e #PRESENZA – #plrNOIforseUmaniSperanzoIllusi
Le Tue #note#LUCIO sono come la luce ci accompagnano – in questo mondo di ignavi bipedi dicasi sapiens e sempre in guerra!
Lucio Dalla, un vero #poeta della musica! Le sue note sono come fari nel buio, capaci di raccontare la vita con poesia e ironia
Un #capolavoro senza tempo, un autoritratto in musica che racconta più di una vita. Oggi sarebbe stato il suo compleanno… un bel modo di ricordarlo.
“Dice che era un bell’uomo e veniva, veniva dal #mare…”
parlava un’altra #lingua però sapeva #amare – cosa che non si ha in questo mondo.
Parole #potentissime. #Dalla, con la sua poesia, ci ricorda che l’amore è una lingua universale, qualcosa che va oltre le parole e le barriere. Eppure, come dici tu, sembra che nel mondo di oggi questa capacità si stia perdendo…
Ci sentiamo amareggiati per la “#Fuffa e #Fuffosità”, verso il mondo di noi umani?
Noi! #Guardiamo il mondo e vediamo sempre le stesse tragedie ripetersi: guerre, divisioni, l’incapacità di imparare dagli errori del passato. #Dalla sapeva raccontare la vita con dolcezza, ma anche con un velo di malinconia, perché certi mali sembrano non avere fine.
Forse è per questo che la sua #musica è ancora così importante: ci ricorda che, nonostante tutto, esiste la bellezza, l’umanità, la possibilità di amare.
Lucio Dalla nasce il 4 marzo 1943, in una Bologna che porta ancora i segni della guerra. Cresce con l’anima divisa tra il jazz e la poesia, tra il clarinetto e le parole che sanno scavare nel cuore della gente. La sua voce, ruvida e dolcissima, racconta l’Italia delle strade, dei sogni, delle malinconie.
Se ne va il 1º marzo 2012, lasciando un silenzio pieno delle sue note. Ma Lucio non è mai davvero andato via. Oggi lo raccontiamo ancora, perché le sue canzoni continuano a suonare dentro di noi, come amici che non si dimenticano mai.
Fuoritemo – a voce ruvida e dolce alla #Lucio!

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