Sofferenza – Fragilità :- che scolpisce il suo volto e il volto del mondo.

26febbraio2025addC in Preghiera per Fratello Francesco Vescovo di Roma e Papa del Mondo.

PLRNOI99!

Siamo al #tramonto del giorno, e noi, #piccola#redazione, chiudiamo pregando per un fratello dall’umiltà e dal servizio che colpisce – dono prezioso che solo gli uomini di buona speranza sanno riconoscere.

Intanto, i #bipedi della guerra calcolano le loro risorse, affannandosi a riempire i granai, senza sapere che gli uccelli del cielo vivono senza mietere, senza costruire depositi – eppure sono figli dello stesso Dio.

“Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né raccolgono nei granai, e il Padre vostro celeste li nutre.”

(Matteo 6, 26)

Sarà che ormai il suo corpo è fragile e la sofferenza ne ha scolpito il volto, ma il cuore di Papa Francesco batte ancora con la forza di chi ama senza riserve. Il discorso che gli viene attribuito, sebbene non sia suo, esprime comunque qualcosa che gli appartiene: la semplicità della felicità, la resilienza della speranza, il coraggio dell’amore.

E in questo, il suo spirito si lega profondamente a quello di Papa Giovanni XXIII, il “Papa Buono”, che diceva: “Andate a casa, portate una carezza ai vostri figli e dite che è la carezza del Papa.” Un gesto semplice, ma rivoluzionario. Un gesto che sa di tenerezza e di pace.

Questo è Papa Francesco: un Papa uomo e un uomo di pace. Oggi, mentre la fatica si fa sentire e il tempo avanza, siamo noi a dovergli restituire quella carezza. Noi preghiamo per lui. Perché il mondo ha ancora bisogno della sua voce.

#FUORITEMPO – si al tempo di raccogliere la Shalom!

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