Ciro Scognamiglio e Sanremo del #Popolo!
#Rocco#Hunt, grande il suo sguardo sulla canzone di sfottò su #Roccaraso!
Gente che non sa cosa siano i sacrifici… quattro montagne di neve vendute più del mare blu, e poi vogliono pure parlare e cantare!
#NOI il #mare fuori al vicolo lo troviamo, scende fino a noi – vive con noi ! – la neve si ferma sulle case e montagne – e #CRIATUR a vonn vere vuiho sapit ven o bror e purpo@
#Rocco, sei tutti noi!- “D’Azeglio lo sapeva bene: prima ancora della lingua di Manzoni, bisogna fare gli Italiani.”
Una giornalista su Rocco Hunt: “Basta inserire il napoletano ovunque”. La risposta di Forgione
Storia di #Francesco#Manno
Una giornalista su Rocco Hunt: “Basta inserire il napoletano ovunque”. La risposta di #Forgione
Rocco #Hunt, artista salernitano, ha deciso di portare a Sanremo 2025 un brano che mischia l’italiano alla lingua napoletana. Una scelta che evidentemente non è piaciuta a tutti. Sul “Quotidiano Nazionale” la giornalista Cristiana Mariani boccia “Mille vote ancora” assegnandogli un 5.5 in pagella.
La giornalista si chiede “perché infilare la lingua napoletana ovunque”. Angelo #Forgione le risponde così: “A Legnano non ce la fai a capire perché Rocco #Hunt da Salerno condisce le sue canzoni con il napoletano (o salernitano nelle sue #variazioni#diatopiche). #Non ce la fai proprio a capire che il #napoletano è impronta #digitale, è collante di una comunità che l’ha conservato più che altrove per continuità di tradizione e per livello di utilizzo. #Non ce la fai #proprio a capire che la lingua napoletana si nutre di una realtà autentica e popolare fatta di profonde relazioni quotidiane. #Non ce la fai proprio a capire che, tra i diversi dialetti italiani, il napoletano è quello di maggior respiro internazionale, mezzo espressivo di poeti e commediografi, anche non napoletani, e funge da veicolo di diverse forme artistiche di Napoli in continuo rinnovamento nei secoli, dalla musica al teatro, dalla poesia al cinema, con la loro diffusione legata alla voce e all’espressione sonora, e alle quali il napoletano parlato si presta perfettamente perché eufonico, gradevole, naturalmente melodico e #metricamente#flessibile“.
“#Non ce la fai proprio a capire perché il tuo comatoso milanese lo parlano solo pochi anziani, ormai, e rischia di sparire nel tempo, al contrario del napoletano, vivo e vegeto perché parlato indifferentemente da giovani e anziani, nell’esercizio spontaneo di un naturale bilinguismo che si alimenta di una spiccata e debordante espressività artistica per cui Napoli eccelle e primeggia culturalmente. Ma #tu, cara Cristiana Mariani, #non ce la puoi fare a capire”, sottolinea #Angelo#Forgione.
N.B. #Fuoritempo – QUANNO CE VO’ CE VO’ ! Quando ci vuole ci vuole ! traducilo in lingua bergamasca il tuo dicasi dialetto!
SCUSATE SE POI 1/2 Gamba entra a gamba TESA!
PLRcs99eNOINAPOLETANI!


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