#INCUBI che non si potranno mai LAVARE! Rimane il Nome di quel Ragazzo della Torretta Fabio Postiglione!

GIOVEDI’#Chiesa#Santissima#Trinità, in via Tasso, alle ore 15 del 13 febbraio p.v.

PASSIONE nel fare che realizza i SOGNI – SOGNI passionari che scacciano gli INCUBI! – ma la vita nelle nostre mani – spezzate da un follo – non vuole essere una condanna è un #incubo che resterà a vita – non si spezza per una padre e madre. :- Non me ne vogliate ma un padre vecchio, non capirà mai chi ha spezzato la vita del figlio, con una manovra azzardata, di sorpasso uscendo dal cavalcavia della tangenziale e catapultando Fabio, col la sua moto – noi vecchi non lo capiamo!

Fabio – uno #scugnizzo che amava la sua Napoli anche se viveva a centinaia di chilometri di distanza.

Dalla passione per la squadra azzurra e la curva B all’amore per la cucina e per quei vini che conosceva quasi alla perfezione ( raccontato dai suoi amici e sostenitori delle suo sapere). Spesso amava iniziare le sue giornate a Largo #Sermoneta, sul lungomare. Caffè, #sigaro e via.

Al giornale “Il Roma”, seguiva tutto con cura maniacale. La curiosità era più forte delle minacce ricevute in passato, quando esponenti della camorra si presentavano fuori dalla redazione del suo giornale, in via #Chiatamone, per ‘sensibilizzarlo’. O quando, dopo una lunga giornata di lavoro, trovava la sua auto o il suo scooter sfregiati da chi voleva #zittirlo.

La forza di #Fabio, raccontano i #giovani che lo hanno visto all’opera, stava nella sua capacità di collaborare con tutti, dal piccolo giornale locale al grande media nazionale. Era sempre pronto a condividere informazioni, ma con una raccomandazione: “#Occhio a #cosa#scrivi, sii #prudente”.

È stato e resterà un riferimento, una guida, un faro in un mondo in cui trovare maestri e colleghi disposti a indirizzarti non è mai scontato, soprattutto oggi.

Basta scorrere le notizie su #Facebook per cogliere l’enorme affetto di chi lo ha conosciuto e stimato. Fabio è partito dal nulla, dal #precariato, costruendo la sua carriera a colpi di notizie, fino a conquistare un posto nella redazione del più grande giornale nazionale: il #Corriere della #Sera, in via Solferino, a Milano.

IL RAGAZZO DI MARGELLINA LA TORRETA non si può piangerlo a 44 anni perché un pirata folle in tangenziale ha distrutto la sua vita – sono accertamenti – non vogliamo sparlare ma trattasi di un moldavo – hanno gli stessi rigori di guida cercati da noi? Non ci si può arrendere chi scrive è padre di ragazzi della sua età – chi mi bussa e mi dice questo, non riesco ad incolpare i miei figli e nostri; li conosciamo come la famiglia e la famiglia dei giornalisti conosceva questa bellissima penna trasferitosi da Napoli al corriere della sera di Milano .

Fabio è stato un giornalista vero. E allora, quando si trattava di scrivere di violenze legate al mondo ultrà del Napoli, lui non si tirava indietro. I suoi servizi sul Corriere della Sera, dopo fatti di cronaca che avevano riguardato gruppi che conosceva benissimo (intendo non le sigle ma i personaggi che ne fanno parte), erano stati puntuali. Non aveva risparmiato un solo particolare. Sapeva molto e scriveva tutto.

#Raccontano e noi riportiamo – come gli anziani di redazione – che mandano gli emergenti come Fabio nel mondo – Dobbiamo essere antropologi e dirgli non fidatevi neanche della vostra #ombra?

Fabio, 44 anni, aveva appena terminato il turno in redazione e stava tornando a casa, a Cernusco sul Naviglio. Era la sera del 28 gennaio. All’improvviso si è scontrato con un minivan guidato da un 35enne moldavo, ed è finito rovinosamente contro la cuspide del guardrail dello svincolo che porta alla Tangenziale Nord. Il conducente del veicolo si è fermato e ha allertato i soccorsi. Le condizioni del giornalista, però, erano troppo gravi: è deceduto poco dopo in ospedale.

La ricostruzione dell’incidente è affidata alla Polizia Stradale. Dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza si vedrebbe che l’autista di minivan, dopo aver sorpassato la moto, avrebbe effettuato un rapido cambio di corsia, probabilmente per raggiungere lo svincolo, e avrebbe quindi travolto Postiglione. L’uomo è indagato per omicidio stradale.

Una vita per il giornalismo, da Napoli si era trasferito a Milano per lavorare al “Corriere della Sera”

I RAGAZZI DELLA CURVA B DEL NAPOLI gli avevano onorato i cori al suo matrimonio – la moglie lo lascerà salutare a Milano e a Napoli Giovedì alla 15:30 un Prete dei Giovani Celebrerà e Officerà l’omelia Gennaro Matino – chi conosce ogni giovane valente e meno di questa città .

Giovedì la Napoli i giovani saranno con il saluto a Fabio da giovani della valle e non sapranno mai capire – l’avrei fatto anche io alla loro età – come percepire facile che da una valle di vita #immanente si passa ad una valle di vita trascendente per #disgraziato che lo ha precluso il vivere. Dicasi una valle di vita altra. La si può far percepire la fede? DIO a noi genitori dacci la forza di crederci ancora! Gennaro #Matino è tanti titoli della chiesa cattolica – per me Gennaro conoscendo la sua strada, mi è concesso – camminiamo stesso vicolo. Gennaro, celebrerà in Chiesa Santissima Trinità, in via Tasso, alle ore 15 del 13 febbraio p,v. ; la salma sarà in chiesa dalle 14. Il giorno prima, domani 12 febbraio, ci sarà la cerimonia a Milano nella chiesa dell’Incoronata, sul corso Garibaldi, celebrata da don Paolo Alliata alle ore 14.45.

SARANNO TUTTE ANALISI DI FEDE E PAROLE E CONDIVISIONI – alla MOGLIE e a NOI GENITORI mancherà Fabio – quel ragazzo modello – quel ragazzo valoriale che ha fatto passione la sua professione – semplice tra i semplici ed edotto tra gli edotti – perche giornalista di cultura.

PER TUTTI I GIORNALISTI DI STRADA – plrNOI!

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